Gruppo AGESCI Roma 99 - roma99

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...."L’obiettivo primario della proposta scout è quello di educare
ad essere buoni cittadini e buoni cristiani contribuendo
alla crescita di persone significative e felici capaci di impegnarsi
per migliorare il mondo in cui viviamo"....
La branca L/C
La branca L/C
La branca Lupetti e Coccinelle si rivolge ai bambini e alle  bambine compresi tra gli 8 e gli 11/12 anni e si propone di far vivere  loro pienamente la fanciullezza come ricchezza in sé e come fondamento  di una autentica vita adulta.
In funzione dell’Ambiente fantastico “Bosco” oppure “Giungla”, adottato  dal gruppo, i bambini e le bambine si riuniscono in unità chiamate  rispettivamente cerchio oppure branco.
La branca E/G
La branca E/G
La branca Esploratori e Guide si rivolge ai ragazzi ed alle ragazze di età compresa tra gli 11/12 ed i 16 anni e si propone di favorire la realizzazione di una identità solida capace di entrare in relazione con gli altri.
I ragazzi e le ragazze si riuniscono in unità chiamate reparto. I ragazzi e le ragazze si riuniscono in squadriglie. Più squadriglie formano un reparto.
La branca R/S
La branca R/S
La branca Rover/Scolte si rivolge ai giovani e alle giovani di  età compresa tra i 16 ed i 20/21 anni e si propone di accompagnarli,  nell’impegno dell’autoeducazione, verso una vita adulta caratterizzata  da autonomia, maturazione della capacità di scegliere, responsabilità  verso se stessi e gli altri, disponibilità al servizio del prossimo.
I giovani e le giovani si uniscono in comunità di rover e scolte,  articolate in un primo momento chiamato Noviziato e in un secondo  chiamato Clan se maschile, Fuoco se femminile, Clan/Fuoco se misto.
Comunità Capi
La Comunità Capi
La Comunità Capi è formata dai soci adulti presenti nel Gruppo e ha lo  scopo di elaborare e gestire il progetto educativo, curare la formazione  permanente e il tirocinio dei soci adulti, gestire l’inserimento e la  presenza dell’Associazione sul territorio locale. La Comunità Capi,  nelle forme che ritiene più opportune, esprime tra i suoi capi una capo  gruppo e un capo gruppo.



Quando ero giovane c'era in voga una canzone popolare: «Guida la tua canoa» con il ritornello»
«Non startene inerte, triste o adirato Da solo tu devi guidar la tua canoa». Questo era davvero un buon consiglio per la vita. Nel disegno che ho fatto, sei tu che stai spingendo con la pagaia la canoa, non stai remando in una barca. La differenza è che nel primo caso tu guardi dinnanzi a te, e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare dove vai e ti affidi al timone tenuto da altri e perciò puoi cozzare contro qualche scoglio, prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono imbarcarsi passivamente, veleggiando trasportati dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più facile che remare, ma egualmente pericoloso. Preferisco uno che guardi innanzi a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada.   Guida tu la tua canoa.
 
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